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Forze Armate Italiane — Guida al Congedo

Il Primo Anno Fuori dall'Uniforme — La Guida Pratica

Le briefing di fine ferma sono sbrigativi. I moduli del distretto sono ostici. Questa guida risponde alla domanda concreta: cosa devo fare nei primi 90 giorni dopo il congedo? I diritti cambiano radicalmente a seconda che tu sia un VFP-1, un VFP-4 o un militare di carriera. Inizia da qui.

Sezione 01

VFP-1, VFP-4 o Carriera: Tre Congedi, Tre Set di Diritti

Il primo errore che commette chi lascia le Forze Armate è assumere che i diritti siano uguali per tutti. Non lo sono. Il tipo di rapporto contrattuale con l'amministrazione della difesa determina quasi tutto: accesso alla NASpI, contributi INPS riconosciuti, eventuale pensione, e la possibilità di ricollocazione nel pubblico impiego.

Confronto Diritti per Tipo di Congedo
VFP-1 (ferma breve, 1 anno)
NASpISì, se ha versato contributi sufficienti
INPSContributi figurativi riconosciuti per il periodo di servizio
PensioneNessuna pensione diretta; contributi confluiscono nel sistema INPS generale
RicollocazioneLimitata — Legge 140/2016 prevede corsie preferenziali nelle forze dell'ordine
VFP-4 (ferma quadriennale)
NASpISì, con requisiti di contribuzione generalmente soddisfatti
INPSContributi versati durante la ferma; verifica estratto conto INPS
PensioneNessuna pensione diretta; contributi INPS ordinari
RicollocazioneLegge 140/2016: riserve di posti nelle forze dell'ordine e PA
Militare di carriera (SMP/SMP esteso/ufficiale)
NASpIGeneralmente non applicabile se pensionato; verificare caso per caso
INPSContributi alla Cassa Militare (INPDAP confluita in INPS dal 2012)
PensionePensione diretta se requisiti maturati; pensione privilegiata per cause di servizio
RicollocazioneRiserva di posti ex D.Lgs. 66/2010; collocamento obbligatorio per invalidi di servizio
La cosa che non ti dicono al congedoI contributi versati durante il servizio militare — compresi quelli figurativi per i periodi di ferma obbligatoria — confluiscono nella posizione INPS individuale. Molti congedati non verificano mai il proprio estratto conto previdenziale. Errori o lacune nella registrazione si scoprono decenni dopo, quando correggere è molto più complesso. Accedi al portale INPS entro 60 giorni dal congedo e scarica l'estratto conto contributivo.
Sezione 02

NASpI: L'Indennità di Disoccupazione per i Militari Congedati

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è lo strumento principale di sostegno al reddito per chi perde involontariamente il lavoro. I militari congedati al termine di una ferma volontaria (VFP-1, VFP-4) rientrano generalmente in questa categoria, poiché la fine della ferma è equiparata alla perdita involontaria del posto.

Requisito contributivoVerificato

Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione. I contributi figurativi del servizio militare sono generalmente riconosciuti. Verifica con il patronato o direttamente con INPS.

Requisito di disoccupazione involontariaVerificato

La fine della ferma (VFP-1/VFP-4) è considerata cessazione involontaria del rapporto di lavoro ai fini NASpI. Non è necessario dimostrare l'involontarietà — è implicita nella natura contrattuale.

ImportoVariabile

Calcolato sulla media delle retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni. Nei primi mesi è il 75% della retribuzione media mensile se questa è inferiore alla soglia INPS; con riduzione progressiva del 3% ogni mese dal quinto in poi.

Durata massimaVariabile

La metà delle settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Per un VFP-4 con quattro anni di ferma, la durata può raggiungere i 24 mesi.

Termini di presentazione — criticoScadenza critica

La domanda NASpI deve essere presentata entro 68 giorni dal congedo tramite portale INPS, patronato (CAF/CGIL/CISL/UIL) o via telematica. Il ritardo riduce la durata dell'indennità proporzionalmente ai giorni persi.

Fonte: INPS, circolare NASpI in vigore (D.Lgs. 22/2015 e successive modificazioni). Le soglie e le percentuali sono soggette ad aggiornamento annuale. Verificare i valori correnti sul portale INPS o tramite un patronato al momento del congedo.

Sezione 03

Pensione Privilegiata e Cause di Servizio

La pensione privilegiata è una prestazione erogata ai militari che hanno contratto infermità o lesioni in dipendenza causale diretta dal servizio militare. Non è legata alla durata della carriera né al raggiungimento di un'anzianità contributiva: è un riconoscimento del danno subito nell'esercizio del servizio.

Il riconoscimento della causa di servizio avviene attraverso una procedura amministrativa gestita dalla CMO (Commissione Medica Ospedaliera) competente per territorio. La documentazione medica raccolta durante il servizio è il punto di partenza: senza una cartella sanitaria completa, il riconoscimento diventa significativamente più difficile.

Iter per il Riconoscimento della Causa di Servizio
1 — Raccolta documentazione

Recuperare copia della propria documentazione sanitaria militare dal distretto di appartenenza. È un diritto: la documentazione deve essere rilasciata su richiesta scritta.

2 — Domanda alla CMO

Presentare domanda di riconoscimento della causa di servizio alla CMO competente. La domanda può essere presentata anche dopo il congedo, entro i termini di prescrizione (generalmente 5 anni dall'evento o dalla diagnosi).

3 — Valutazione della CMO

La CMO valuta la nesso causale tra il servizio e l'infermità. Se il nesso è riconosciuto, il grado di inabilità viene quantificato in ottavi.

4 — Liquidazione INPS

Con il provvedimento della CMO favorevole, INPS (gestione ex INPDAP) liquida la pensione privilegiata. Il procedimento può richiedere mesi: avviarlo subito è nell'interesse del richiedente.

5 — Ricorso in caso di diniego

Il diniego o la quantificazione sfavorevole sono impugnabili. Il ricorso gerarchico va presentato all'autorità militare superiore; in alternativa è possibile il ricorso al TAR. L'assistenza di un patronato o di un avvocato specializzato in diritto militare è raccomandata.

INAIL e il servizio militareL'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) copre generalmente i lavoratori civili. Per i militari, gli infortuni in servizio rientrano nel sistema delle cause di servizio e della pensione privilegiata, non nel regime INAIL ordinario. Tuttavia, se dopo il congedo si lavora alle dipendenze di un datore civile e si subisce un infortunio correlato a menomazioni preesistenti, il cumulo di prestazioni va verificato caso per caso con un patronato.
Sezione 04

Assistenza Sanitaria: da SASMI ad ASL

Durante il servizio, i militari accedono alla sanità tramite il SASMI (Servizio di Assistenza Sanitaria Militare Integrativa) e le strutture sanitarie delle Forze Armate. Al congedo, questa copertura cessa. La transizione al Servizio Sanitario Nazionale attraverso l'ASL di residenza non avviene automaticamente e rapidamente come si potrebbe pensare.

Iscrizione al medico di base ASL

Entro 30 giorni dal congedo, recarsi all'ASL del comune di residenza (non necessariamente il comune di domicilio del distretto militare) e registrarsi. Portare: documento d'identità, codice fiscale, e dichiarazione di residenza. Senza iscrizione al medico di base, l'accesso a prestazioni specialistiche SSN è limitato.

Farmaci e continuità terapeutica

Se si è in cura continuativa per patologie riconosciute durante il servizio, assicurarsi di ottenere dal medico militare le prescrizioni per la terapia in corso prima del congedo. Il medico di base ASL dovrà poi riemettere le ricette: c'è spesso un gap di settimane. Pianificarlo in anticipo.

SASMI dopo il congedo

La copertura SASMI cessa con il congedo per i VFP. Per i militari di carriera in quiescenza, esistono disposizioni specifiche che consentono la continuazione in forma ridotta: verificare con il distretto prima del congedo.

Salute mentale

Il SSN offre accesso a servizi di salute mentale tramite i CSM (Centri di Salute Mentale). I tempi di attesa variano per territorio. L'associazione ANFSVVFF e le organizzazioni di veterani offrono in alcuni casi supporto psicologico dedicato a chi ha prestato servizio.

Sezione 05

Trovare Lavoro: CIR, CAF e le Riserve di Legge

Il CIR (Centro per l'Impiego, di competenza regionale) è lo sportello pubblico per la ricerca del lavoro. La registrazione al CIR è un requisito per l'accesso a molti strumenti di sostegno e per essere inclusi nelle liste di collocamento, incluse le riserve previste dalla Legge 140/2016 per gli ex-VFP.

Legge 140/2016 — Riserve e Preferenze per gli Ex-VFP
Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, GdF, Polizia Penitenziaria)

Riserva di posti nei concorsi pubblici per chi ha svolto ferme VFP; quota variabile per concorso, indicata nel bando

Vigili del Fuoco (Corpo Nazionale)

Preferenza e punteggio aggiuntivo nei concorsi per VVF; la quota è specificata nei singoli bandi INFS

Pubblica Amministrazione in generale

Preferenza a parità di merito per chi ha prestato servizio militare, ex art. 5 D.P.R. 487/1994; non è una riserva in senso stretto ma un titolo di preferenza

Aziende private convenzionate

Alcune aziende hanno accordi con il MIUR e la Difesa per priorità di assunzione per ex-VFP; elenco non centralizzato, verificare tramite distretto

Il CAF: non solo per le tasseI CAF (Centri di Assistenza Fiscale) gestiti dai sindacati (CGIL, CISL, UIL) e da associazioni di categoria offrono un servizio di orientamento che va oltre la compilazione del 730. Molti CAF assistono gratuitamente o a costo contenuto nella presentazione della domanda NASpI, nel calcolo dei contributi INPS maturati, e nella verifica dell'accesso a prestazioni di invalidità. Per un congedato che si trova a navigare la burocrazia da solo, un patronato convenzionato è spesso il punto d'ingresso più efficace.
Sezione 06

I 90 Giorni Critici — Cosa Fare e Quando

La maggior parte dei diritti ha scadenze che decorrono dalla data del congedo. Ignorarle non sospende i termini: li fa decorrere comunque.

01

Recupera la documentazione sanitaria militare (prima del congedo)

Richiedi copia integrale della tua cartella sanitaria militare al reparto sanità del distretto. È necessaria per qualsiasi successivo riconoscimento di causa di servizio. Una volta congedato, ottenerla richiede procedura formale e tempi più lunghi.

02

Ottieni il foglio matricolare e il libretto personale

Documenti fondamentali che attestano il servizio prestato, le mansioni svolte, e i corsi frequentati. Servono per le preferenze nei concorsi pubblici e per la valutazione del titolo di servizio militare.

03

Presenta domanda NASpI entro 68 giorni (se VFP-1/VFP-4)

Tramite portale INPS, patronato, o CAF. Il ritardo comporta riduzione proporzionale della durata dell'indennità. È la scadenza più critica del primo mese.

04

Iscriviti al CIR entro 30 giorni

La registrazione come disoccupato presso il Centro per l'Impiego è un prerequisito per le liste di collocamento, per le riserve di posti nei concorsi ex Legge 140/2016, e per l'accesso a misure attive di politica del lavoro (corsi, tirocini, assegni di ricollocazione).

05

Iscriviti al medico di base ASL entro 30 giorni

Con documento d'identità, codice fiscale e prova di residenza. Senza un medico di base SSN, l'accesso alle prestazioni specialistiche è limitato e alcune esenzioni ticket non sono applicabili.

06

Verifica l'estratto conto INPS

Accedi al portale INPS con SPID o CIE e scarica l'estratto conto contributivo. Verifica che i periodi di servizio militare siano correttamente registrati. Eventuali errori si correggono molto prima se rilevati tempestivamente.

07

Avvia eventuale pratica di causa di servizio se hai patologie

Se hai contratto infermità o lesioni durante il servizio, avvia subito la procedura di riconoscimento presso la CMO. Non ci sono scadenze brevi, ma ogni mese di ritardo è un mese senza prestazione se il riconoscimento viene concesso.

08

Verifica i requisiti per i concorsi pubblici

Con il foglio matricolare in mano, controlla i bandi aperti nelle forze di polizia e nel pubblico impiego. Le riserve ex Legge 140/2016 sono legate a requisiti specifici (tipo di ferma, durata, anno di congedo): leggi i bandi con attenzione.

09

Aggiorna i documenti di identità se necessario

Se la residenza è cambiata con il congedo, aggiorna carta d'identità, patente, e registro automobilistico. Alcune prestazioni (medico di base, CIR, domande online) richiedono corrispondenza tra residenza anagrafica e dichiarata.

10

Contatta un'associazione di veterani o un patronato

ANFSVVFF e altre associazioni di veterani offrono orientamento gratuito. Un patronato sindacale (CGIL/CISL/UIL) può assistere gratuitamente nella presentazione di domande NASpI, INPS, e pratiche di causa di servizio. Non navigare da solo questa fase se puoi evitarlo.